Un musicista egiziano trasforma i rifiuti di plastica in strumenti musicali

Oggi l’articolo del mercoledì parla di musica e di ambiente e dell’idea creativa di un giovane 27enne egiziano che ha trovato una soluzione originale per creare musica con materiale riciclato… Quando la creatività si fonde con la musica e con l’amore e il rispetto per l’ambiente,
non può che uscirne un’idea originale di ispirazione per molti!
L’artista Shady Rabab, tra i sette vincitori del premio Young Champions of the Earth, insegna ai bambini come creare strumenti musicali dalle bottiglie di plastica.

Shady Rabab è un musicista e pittore 27enne di Sohag, Egitto. Ha fondato il collettivo artistico indipendente Rabab Luxor e la band musicale Malakout ma, soprattutto, è uno dei sette vincitori del Young Champions of the Earth 2018, premio annuale assegnato dalle Nazioni Unite ai giovani che propongono le idee più innovative in campo ambientale.

Rabab è un attivista e insegna ai più piccoli come suonare strumenti musicali autoprodotti con la spazzatura, in particolare riciclando bottiglie di plastica. Un’idea semplicissima, eppure la sua iniziativa Garbage Conservatoire ha già permesso ai ragazzi di Luxor di ripulire le strade della città, apprendendo al tempo stesso un’arte utile e divertente come quella di creare e suonare flauti e percussioni.

 

     
Da Luxor agli slum di Nairobi, più strumenti musicali e meno plastica

Il progetto musicale di Rabab non è il primo a nascere dagli scarti, ma si fonda sull’apprendimento del best practice fin da piccoli, sui temi della sostenibilità in modo creativo. E così l’artista, dopo il riconoscimento internazionale che lo ha visto salire sul palco di fianco ad attori come Alec Baldwin e Dia Mirza, è stato chiamato a Kibera, una delle più grandi baraccopoli di Nairobi in Kenya, per insegnare ai bambini delle scuole a trasformare rifiuti di plastica in strumenti musicali, a suonarli insieme e a condividere questa abilità con i loro amici.

 

         

 

I bambini che suonano musica con strumenti riciclati possono ispirare abitudini e pratiche di rifiuti solidi alternativi”, spiega Shady Rabab. “Imparano a esprimersi e, soprattutto, a promuovere la solidarietà e la comunità”. Quando gli studenti lasciano la scuola, si disperdono in un labirinto affollato di negozi e case, dove la vita di tutti i giorni si riversa nelle strade.

Kibera, situata a sette chilometri dal distretto economico di Nairobi, conta circa 700mila persone che vivono in un’area di 2,5 chilometri quadrati, dove ogni pezzo di terra è occupato. A causa della densità e della mancata pianificazione urbana, qui il governo keniota non fornisce alcun servizio. Per necessità, le persone gettano la spazzatura in strada. Le bottiglie di plastica riempiono le fogne e le discariche. Fognature, fosse e fiumi sono intasati, esacerbando le inondazioni che affliggono la zona.

 

I bambini svantaggiati che partecipano al seminario sono entusiasti dell’incontro con il Giovane Campione della Terra, in Kenya per il suo primo viaggio nell’Africa subsahariana. Per Rabab, la visita rappresenta un’opportunità per sensibilizzare la gente su musica e ambiente, ma anche per incontrare i responsabili locali del cambiamento che si occupano direttamente degli effetti dell’inquinamento da plastica.

“Dobbiamo risolvere il problema della plastica, una delle sfide più difficili non solo a Kibera ma su scala globale”, dice Rabab. Del resto, con oltre 300 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica prodotti ogni anno e metà dei prodotti progettati per uso singolo, ridurre gli scarti anche attingendo a soluzioni artistiche, sociali e tecniche, diventa quantomai utile e necessario.

 

Shady Rabab attivista ambientale anche in Libano

Shady Rabab sui monti di Ain Zhalta in Libano, dove risiede oggi

By | 2019-07-02T16:29:32+00:00 2 Luglio 2019|